Circonferenza addominale: come misurarla e quando tenerla d'occhio

I suggerimenti della nostra dietista Libera Damiana Poidomani

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Dott.ssa

Libera Damiana Poidomani

Riguardo all'aspetto fisico di una persona, c'è una parte del corpo che viene sempre vista con sospetto: la pancia.

Quando ci posiamo con timore sopra ad una bilancia per scoprire il nostro peso, vediamo sempre troppo impedimento tra gli occhi e i piedi, e ci troviamo sempre a desiderare un bel modo per "affettare" quella sporgenza che tanto ci infastidisce.

Ma quando la nostra pancia cerca di comunicarci qualcosa, stiamo ascoltando?

Ecco quindi che non sempre è sufficiente un colpo d'occhio per valutare la nostra circonferenza addominale, ma è opportuno a volte munirsi di metro e procedere con un'altra infausta misurazione.

Vediamo quindi come fare per eseguire una misurazione corretta, entro quali valori possiamo definirci a rischio e per quale motivo.

Circonferenza addominale e rischio cardiovascolare

La circonferenza addominale è un indicatore molto utilizzato per valutare il rischio cardiovascolare di un soggetto. La prevalente distribuzione di grasso sottocutaneo a livello addominale è infatti correlata all'aumento del grasso viscerale ed è proporzionale alla sua circonferenza esterna.

La presenza di grasso sottocutaneo potrebbe essere quindi un primo segnale di predisposizione a patologie cardiovascolari, diabete e mortalità in genere. In altre parole, a parità di grasso corporeo, avere la caratteristica pancia anziché una distribuzione omogenea del surplus adiposo si traduce in una minore speranza di vita.

Il metodo più semplice per valutare la percentuale di grasso viscerale è quello di andare a misurare la circonferenza a livello dell'addome.

Come si misura la circonferenza addominale

Innanzitutto, vediamo la definizione ufficiale di circonferenza addominale per capire meglio come eseguire correttamente la misurazione:

La circonferenza addominale è quella circonferenza minima tra la gabbia toracica e l’ombelico, con il soggetto in piedi e con i muscoli addominali rilassati.

La circonferenza addominale si può quindi valutare anche autonomamente con un comune nastro metrico, ad esempio quelli da sarto, non elastico, posizionato a livello della vita in posizione orizzontale.

La vita rappresenta la parte più stretta dell'addome ma, qualora tale zona non fosse ben evidente o ci siano dei dubbi sull'effettiva posizione del metro, la misura viene presa a livello dell'ombelico. È molto importante mantenere in orizzontale il nastro metrico ed evitare di stringerlo eccessivamente o mantenerlo troppo allentato, avendo cura di effettuare la misurazione senza vestiti.

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L'efficacia del metodo non è chiaramente paragonabile ad analisi molto approfondite come TAC o risonanza magnetica, ma come primo step è sicuramente affidabile e permette di sapere se doversi rivolgere ad uno specialista o meno.

L'intervallo di misurazione

La circonferenza addominale, rilevata secondo il procedimento appena descritto, assume significato diverso in relazione all'età ed al sesso dell'esaminato. In particolare, per un individuo adulto:

  • valori superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna sono indice di obesità viscerale e si associano ad un "rischio moderato";

  • Valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio accentuato".

In linea di massima questi parametri di riferimento NON sono validi per:

  • bambini;

  • soggetti di statura inferiore ai 152 cm;

  • culturisti e sportivi con un elevata massa muscolare a livello dell'addome.

Ci tengo a precisare inoltre che, se misurato da solo senza associarlo ad altri parametri, non è significativamente correlato con il rischio di mortalità di donne con obesità ginoide, cioè la massa adiposa concentrata nelle anche, nelle natiche, nelle cosce e nell'addome al di sotto dell'ombelico.

Il monitoraggio della circonferenza addominale nell'arco del tempo è molto importante, in quanto un suo aumento, anche a parità di peso, riflette una crescita del grasso addominale e, di conseguenza, del rischio di mortalità in genere.

Se avete dubbi in merito, non esitate a consultare il vostro medico per un opinione più competente e vicina alla vostra situazione reale; visti i rischi che si corrono, è bene muoversi in totale sicurezza.

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