Combattere la cellulite: il primo passo è la diagnosi

La cellulite è un inestetismo molto comune che affligge molte donne in varie fasce d’età, e tende a localizzarsi soprattutto in alcune parti del corpo come cosce, glutei e fianchi, zone sensibili all’azione di ormoni come gli estrogeni, che hanno la tendenza ad accumulare liquidi, e quindi tessuto adiposo. 

Oltre agli ormoni le cause della cellulite possono essere diverse, e spesso la comparsa di questo inestetismo dipende da:

  • stress
  • gravidanza
  • sedentarietà
  • uso di anticoncezionali
  • cattive abitudini alimentari
  • diabete
  • obesità

La cellulite non è altro che un’alterazione del tessuto connettivale adiposo, caratterizzata da accumuli di liquidi e tossine negli spazi interstiziali dei tessuti appena sotto la pelle.

L’equilibrio tra circolazione venosa e linfatica subisce uno scompenso, che provoca un rallentamento nella circolazione, con conseguente ritenzione idrica, colpevole del classico effetto a “buccia d’arancia”.

Esistono però diversi tipi di cellulite, e spesso fare movimento e bere molta acqua non basta per combatterla

Le tre tipologie di cellulite

La pelle soggetta a questo tipo di scompenso presenta un aspetto spugnoso, e a seconda dell’età della donna e dello stadio di avanzamento, possiamo riconoscere tre tipologie di cellulite:

  • edematosa: la ritenzione idrica è leggermente evidente nella zona delle cosce e dei glutei
  • fibrosa: il tessuto connettivo aumenta e si verifica un indurimento dell’adipe, che forma tanti piccoli noduli
  • sclerotica: il tessuto diventa duro e freddo, i noduli sono di grandi dimensioni e dolenti al tatto.

Cellulite edematosa

Questa tipologia è il primo stadio della cellulite, il più blando, ed è caratterizzato da un leggero effetto “bucherellato” quando la pelle viene pizzicata. In questo caso i vasi sanguigni che irrorano il tessuto adiposo perdono di elasticità, favorendo il ristagno dei liquidi, e se non si corre ai ripari in tempo la situazione può peggiorare molto.

La causa di questo inestetismo è principalmente dovuta a disfunzioni ormonali o a fattori ereditari.

Cellulite fibrosa

Si tratta del secondo stadio della cellulite. In questo caso la pelle presenta inestetismi più evidenti: non parliamo più di effetto bucherellato quando si stringe la pelle fra le mani, ma sono visibili delle vere e proprie protuberanze, più dure al tatto. 

Questa tipologia è causata da un ristagno costante dei liquidi che rende il tessuto adiposo estremamente fibroso.

Cellulite sclerotica

La fase sclerotica è lo stadio più grave della cellulite, e si manifesta con evidenti avvallamenti e protuberanze senza dover comprimere i tessuti. Al tatto invece la pelle si presenta dura e se premuta è possibile sentire dolore.

In questo stadio le cellule adipose aumentano notevolmente e i tessuti fibrosi che le separano si irrigidiscono e si ritirano, causando una compressione delle terminazioni nervose. Per questo si prova dolore tastando alcuni punti.

Ricordiamo che la cellulite non fa discriminazioni, può apparire infatti indipendentemente dalla forma e dalla tipologia del corpo. Certo, le donne sovrappeso sono maggiormente a rischio, ma anche le donne più magre possono avere la cellulite. 

Inoltre è un inestetismo che tende a peggiorare col tempo, quindi è bene trattarla prima possibile.

Si può diagnosticare la cellulite ed agire in tempo?

La cellulite non è solo un problema estetico.

Quella che inizialmente riconosciamo come una semplice adiposità localizzata può diventare un problema serio che va a interessare anche il tessuto interstiziale ed i vasi sanguigni. Per questo va riconosciuta e trattata tempestivamente

Nei nostri saloni Etrebel ci avvaliamo di una delle tecnologie più utilizzate per il riconoscimento dei sintomi della cellulite, ovvero la termografia a contatto a cristalli liquidi microincapsulati. Un nome lungo e complicato per indicare una tecnica davvero semplice e per nulla invasiva, grazie alla quale è possibile individuare a che stadio si trova la cellulite. 

Il vantaggio di questa pratica è quello di individuare il grado di avanzamento dell’inestetismo, permettendo di agire in maniera mirata a seconda della gravità e della localizzazione della cellulite, valutando anche l’andamento dei trattamenti effettuati per contrastarla.

Termografia a contatto: come funziona?

Questa tecnica permette di identificare i primi stadi della cellulite in modo da poter intervenire con trattamenti specifici per ogni caso. Come?

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La cellulite è un fattore di microcircolazione che altera la temperatura cutanea: grazie a delle lastre termografiche è possibile evidenziare le zone calde, dove si verifica la stasi sanguigna, e le zone fredde, dove ci sono i noduli. L’utilizzo di queste lastre permette di visualizzare la diffusione della temperatura, e quindi le condizioni delle cellule. 

L’applicazione delle lastre termografiche è indolore e veloce, e soprattutto può essere ripetuta dall’operatore più volte, per verificare lo stato di avanzamento della cellulite e l’efficacia dei trattamenti effettuati. 

Soffri già di cellulite o vuoi prevenirla?

Presso i nostri saloni Etrebel di Cadorago e Lugano puoi sottoporti all’analisi termografica per definire lo stadio del tuo inestetismo. Verrai seguita dal nostro personale specializzato che saprà consigliarti trattamenti personalizzati in base alle esigenze del tuo corpo. 

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