La differenza fra vita attiva, esercizio fisico e sport

I suggerimenti della nostra dietista Libera Damiana Poidomani

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Dott.ssa

Libera Damiana Poidomani

Primi passi verso uno stile di vita attivo

La vita quotidiana, scandita da ritmi frenetici e numerosi impegni, familiari e lavorativi, lascia poco spazio da dedicare al  movimento, al sonno e alla vita sociale. Siamo sempre di corsa ma, di fatto, ci muoviamo poco, anche perché la tecnologia moderna ci consente di fare praticamente tutto con il minimo sforzo e impegno fisico.

Camminare rappresenta il primo passo per dedicarsi alla propria salute in modo facile. Diversi studi hanno evidenziato che, per mantenersi in buona salute, è necessario compiere almeno 10.000 passi al giorno (si possono conteggiare indossando un semplice “contapassi” o utilizzando una App già presente in moltissimi smartphone).

Vediamo quindi una scala di riferimento per capire il livello di attività:

  • < 5.000: sedentario

  • 5.000 – 7.499: scarsamente attivo

  • 7.500 – 9.000: fisicamente attivo

  • > 10.000: altamente attivo

10.000 passi corrispondono a circa 7 km. Per avere beneficio significa quindi camminare in totale circa 90 minuti, cioè 1 ora e mezza del tuo tempoal giorno, tutti i giorni. Per questo motivo è opportuno cercare di moltiplicare, nel corso della giornata, le occasioni di movimento. Ad esempio: fai le scale invece di usare l’ascensore o le scale mobili, parcheggia l’auto a distanza dalla destinazione, evita l’uso dei mezzi a motore per piccoli spostamenti, sfrutta la pausa pranzo per fare una breve passeggiata.

Qual è la differenza tra vita attiva, esercizio fisico e sport?

Uno stile di vita attivo e dinamico è la base. Ma non basta! È necessario, infatti, svolgere regolarmente esercizio fisico mirato a far lavorare in modo armonico tutte le parti del corpo, coordinando muscolatura, articolazioni, respirazione e attività cardiaca.

Se amiamo lo sport, un regolare esercizio fisico è l’unico modo per garantire al nostro corpo l’allenamento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro qualunque disciplina – da adulti e bambini.

Esercizio fisico e sport non sono sinonimi e non sono intercambiabili!

L’ OMS raccomanda agli adulti, anziani compresi, di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività fisica di tipo aerobico a intensità moderata (come camminare velocemente), o 75 minuti di attività vigorosa (come correre), o combinazioni di entrambi.

Inutile chiudersi in palestra una volta alla settimana, non vanno svolti tutti insieme, ma accumulati esercitandosi per intervalli relativamente brevi di tempo, di almeno 10 minuti, per un reale beneficio cardiorespiratorio.

Il corretto esercizio fisico

L’esercizio fisico deve essere programmato in modo strutturato e svolto regolarmente con l’obiettivo di far lavorare in modo armonico tutti i gruppi muscolari, nel rispetto delle articolazioni, che non devono subire sovraccarichi, e prestando attenzione alla postura e alla respirazione. La respirazione deve essere, infatti, controllata e coordinata con il movimento.

Il programma di allenamento deve essere personalizzato, definito sulla base delle caratteristiche soggettive (età, peso, tonicità muscolare, eventuali patologie…) in termini di frequenza, durata e intensità.

Lo sport rappresenta una preziosa occasione di sfogo, divertimento e socializzazione ma se affrontato senza opportuna preparazione fisica, può diventare pericoloso.

Molti sport sono inoltre asimmetrici e comunque non consentono di far lavorare in modo sinergico e armonico tutti i gruppi muscolari.

Per questo è necessario preparare il fisico e garantire un adeguato livello di allenamento di base attraverso l’esercizio fisico di rafforzamento mirato a potenziare i muscoli e articolazioni.